Disturbi

Disturbi dell’alimentazione
In questa sezione vi forniamo informazioni sui Disturbi dell’alimentazione più conosciuti e dei criteri che si usano per diagnosticarli. Non bisogna però dimenticare che esistono una serie di disturbi dell’alimentazione detti “Non altrimenti specificati”, cioè che non rispondono esattamente ai criteri diagnostici individuati dai manuali, ma che sono a tutti gli effetti un disturbo alimentare, e questi sono la maggior parte. Per fare un esempio: l’abbuffata è un criterio diagnostico per la Bulimia se si presenta almeno due volte alla settimana per tre mesi; questo non significa che avere una sola abbuffata alla settimana per tre mesi sia indice di un sano rapporto con il cibo.
L’aggiornamento sulla classificazione dei disturbi alimentari è costantemente oggetto di studio per gli specialisti, per maggiori informazioni su questo punto potete contattarci, o utilizzare la sezione del sito AIDAP nazionale relativa agi aggiornamenti scientifici.
Anoressia Nervosa cos’è e chi colpisce
L’anoressia nervosa fu descritta la prima volta dal medico inglese Richard Morton nel 1694 e fino a trent’ anni fa è stata considerata una malattia rara. Oggi sembra colpire lo 0,6 % circa delle adolescenti e delle giovani donne adulte dei paesi occidentali. Il 90 – 95 % delle persone colpite appartiene al sesso femminile e i maschi costituiscono tuttora una minoranza. L’età di esordio del disturbo è compresa tra i 12 e i 25 anni, con un doppio picco di maggiore frequenza a 14 – 18 anni; negli ultimi tempi sono stati diagnosticati casi ad incidenza più tardiva, dopo i 20 – 30 anni. L’anoressia nervosa sembra essere molto frequente in categorie occupazionali come la moda e la danza.
Come capire se si è affetti da anoressia nervosa
Una persona è affetta da anoressia nervosa se manifesta tutte le caratteristiche che seguono :
- Rifiuto di mantenere il peso corporeo al peso minimo normale o al di sopra di esso (ad esempio perdita di peso dovuta alla volontà di mantenere un peso inferiore all’85% di quello atteso; oppure non riuscire a raggiungere il giusto peso durante il periodo della crescita, cercando di mantenere il peso al di sotto dell’85% di quello atteso). Quindi: rifiuto di mantenere il peso corporeo a di sopra o al peso minimo normale per età e altezza
- Intensa paura di acquistare peso o di ingrassare, anche se si è sottopeso
- Disturbi nella maniera in cui sono vissuti il proprio peso o la propria forma corporea, eccessiva influenza del peso o della forma del corpo sulla valutazione di sé, o negazione della gravità del proprio sottopeso.
- Amenorrea, cioè assenza di ciclo mestruale per almeno tre cicli consecutivi (a meno che non si stiano assumendo estrogeni, ad esempio pillola anti-concezionale)
L’anoressia nervosa viene suddivisa in due sottotipi:
- Anoressia nervosa con restrizioni: la paziente non ha regolarmente abbuffate o comportamenti di compenso (es. vomito, uso di lassativi, esercizio fisico eccessivo ecc.)
- Anoressia nervosa con abbuffate / condotte di eliminazione: la paziente presenta regolarmente abbuffate o condotte di eliminazione (es. vomito, uso di lassativi, esercizio fisico eccessivo ecc.)

Bulimia Nervosa cos’è e chi colpisce
La bulimia nervosa è un disturbo comparso all’inizio degli anni 70. Il disturbo colpisce l’1% circa delle giovani donne. La maggior parte delle ricerche effettuate suggeriscono che la bulimia nervosa sia più frequente oggi che in passato. L’età di esordio del disturbo è compresa tra i 12 e i 25 anni con il picco di maggiore frequenza a 17 – 18 anni. Gli uomini sono colpiti raramente. Il disturbo è presente soprattutto tra i bianchi, mentre è rara tra gli afro – americani e nei paesi in via di sviluppo.
Come capire se si è affetti da bulimia nervosa
Una persona è affetta da bulimia nervosa se manifesta tutte le caratteristiche che seguono :
1) Abbuffate ricorrenti : un’abbuffata è caratterizzata da
- consumo di una grande quantità di cibo;
- la sensazione di perdita di controllo sull’atto di mangiare
2) Comportamenti di compenso : le abbuffate devono essere seguite da condotte compensatorie per prevenire l’aumento di peso (vomito, lassativi, diuretici, enteroclismi, digiuno, esercizio fisico eccessivo)
3) Le abbuffate e le condotte compensatorie devono verificarsi almeno 2 volte la settimana per 3 mesi
4) Preoccupazione estrema per il peso e le forme corporee : le persone affette da bulimia nervosa si preoccupano molto del peso e della forma corporea e ciò influenza l’autostima
5) Il disturbo non si manifesta esclusivamente nel corso di episodi di anoressia nervosa.
La bulimia nervosa viene suddivisa in due sottotipi :
a) Bulimia nervosa con condotte di eliminazione : il soggetto pratica regolarmente comportamenti di compenso
b) Bulimia nervosa senza condotte di eliminazione : le condotte di compenso usate sono il digiuno o l’esercizio fisico eccessivo

Disturbo da alimentazione incontrollata o Binge Eating Disorder (BED) cos’è e chi colpisce
Significativi problemi di abbuffate, cioè assunzione di elevate quantità di cibo associate a senso di perdita di controllo sull’atto del mangiare, affliggono circa il 20 – 30% dei soggetti che si rivolgono agli specialisti per dimagrire. L’associazione tra disturbo da alimentazione incontrollata e obesità è molto stretta anche se l’esatta prevalenza di questo disturbo tra i soggetti obesi non è del tutto nota. Due recenti studi italiani hanno evidenziato una prevalenza del disturbo nei soggetti che richiedono un trattamento per l’obesità del 12,1% e del 7,5%. Gli studi condotti sulla popolazione non clinica hanno invece evidenziato una prevalenza variabile tra lo 0,6% e il 3%. Il disturbo colpisce più le donne che gli uomini (rapporto
Il disturbo da alimentazione incontrollata (BED) è caratterizzato da :
1) Abbuffate ricorrenti : un’abbuffata è caratterizzata da
- il consumo di una grande quantità di cibo
- la sensazione di perdita di controllo sull’atto di mangiare
2) Agli episodi di alimentazione incontrollata sono associati a 3 o più dei seguenti sintomi : mangiare molto rapidamente; mangiare fino a sentirsi spiacevolmente pieni; mangiare grandi quantitativi di cibo anche se non si ha fame; mangiare da soli a causa dell’imbarazzo; sentirsi disgustati, depressi o molto in colpa dopo le abbuffate
3) Marcato disagio a riguardo del mangiare incontrollato
4) Le abbuffate si verificano almeno 2 giorni alla settimana per 6 mesi
5) Assenza di comportamenti di compenso sistematici : ’alimentazione incontrollata non risulta associata all’utilizzo sistematico di comportamenti di compenso e non si verifica esclusivamente nel corso di Anoressia Nervosa o di Bulimia Nervosa.
Molti studi dimostrano che il disturbo si associa a : elevata preoccupazione per il peso, le forme corporee ed il cibo, maggior frequenza di depressione.
